martedì 12 giugno 2012
lunedì 7 maggio 2012
giovedì 3 maggio 2012
Arte e otium
tecnica
d 9
f 7
o 8
p 9
v 8
stile
d 5
f 5
o 7
p 9
v 7
ed ora ecco per voi le foto di ptg!!!
lunedì 23 aprile 2012
punteggi!
d 7
f 6
o 9
p 8
v 8
tecnica 31 marzo
d 8
f 9
o 9
p 7
v 10
stile 14 aprile
d 9
f 7
o 8
p 9
v 7-2 (foulard!)
tecnica 14 aprile (guidoni presi nel gioco)
d 2
f 0
o 2
p 1+1(finito per primi la costruzione)
v 0
punteggi uscita
delfini
s 2
t 0
falchi
s 2
t 0
orsi
s 7
t 6
pantere
s 8
t 7
volpi
s 5
t 6
domenica 11 marzo 2012
Punteggi!
martedì 28 febbraio 2012
Punteggi gita!!!
martedì 31 gennaio 2012
Punteggi Costruzioni ed Esplorazione-Conquista
f 6
o 7
p 8
v 8
f 6
o 9
p 7
v 9
f 6
o 9
p 8
v 8
f 8
o 9
p 7, mancava il capo
v 8
martedì 13 dicembre 2011
Anno nuovo, punteggi nuovi!
unioni!!

giovedì 27 ottobre 2011
Programma dell'anno
NOVEMBRE
5.nov Riunione
12-13.nov Uscita di reparto
19.nov Riunione a Campo Sacro(video campo estivo 2011)
26.nov Riunione
DICEMBRE
3.dic Riunione
10.dic riunione
18.dic Uscita di Gruppo
27-29 dicembre “Campo Invernale” per l’Alta Pattuglia
GENNAIO
7.gen Libero
14.gen Riunione
21.gen Riunione
28.gen Riunione
FEBBRAIO
4.feb Riunione
11.feb Riunione
18.feb Libero
25-26.feb Uscita di reparto
MARZO
3.mar Riunione
10.mar Riunione
17.mar Riunione
24-25.mar Uscita di pattuglia
31.mar Riunione
APRILE
7.apr Libero
14.apr Riunione
21.apr Uscita di reparto
28.apr Riunione
MAGGIO
5.mag Riunione
12-13.mag San Giorgio
19.mag Riunione
26.mag Riunione
GIUGNO
3.giu Libero
9-10.giu ultima uscita di reparto in preparazione del campo
Campo Estivo : 2 settimane 22/7-05/8 da confermare

martedì 12 luglio 2011
Australia saluuuuti!
Oplà, salve a tutti di nuovo.
Qua le cose cambiano in fretta. Siamo arrivati in quel di Sydney a Pasqua, stanchi. Cielo coperto, negli ostelli si può accedere alla camera solo dopo le 15:00…erano le 12:00. Abbiamo preso un kebab, mangiato su una panchina in un parco la vicino con tanta gente stranane non attorno. Poi in camera a riposare. Nell’ultimo mese abbiamo cambiato un paio di ostelli per poi prendere una camera in affitto. Ora paghiamo metà dell’affitto perché aiutiamo a far le pulizie in giro per vari appartamenti sempre dello stesso proprietario del nostro. Fra fa un corso d’inglese da un bel po’ ormai e lavoricchia un po’ in qualche ristorante, io faccio qualche lavoretto di volantinaggio o altro se trovo.
Siamo stati all’acquarium di Sydney. Biglietti gratis: regalato da una signora che ci ha detto “non me l’hanno strappato…vi interessa?” Thanks a bunch! E cavoli, veramente meritava…già! Pescioni vari, squali, dugonghi, costruzioni in lego fantastiche e folpetti, pinguini e la lista è ancora lunga!
La mattina prima abbiamo dato un po’ di money ad un ragazzo francese che stava viaggiando. Ci pensi e sembra che le cose tornino sempre indietro…bene o male che sia. Nice. Vabbé, lasciamo stare.
Abbiamo incontrato un mio insegnate delle elementari. Che robe, molto bello rivedersi dopo così tanti anni.
Mi ricordo di lui che mi insegnava scienze usando i lego, mi ha imprestato un gioco per computer di logica molto carino e ci insegnava a giocare a rugby sul piazzale in cemento. Consigli sulla mischia: “Remember, keep the ball under your shoulder when under there so you can breathe.” Terza o quarta elementare mi pare. Ciaccolato un sacco, mangiato una bella pizza senza glutine etc. Ci ha portato dove insegna, un college. Cavoli, molto diverso da qua. Very british: uniformi e organizzazione veramente allucinante, strutture da capogiro tra palestra, n campi di n+1 sport, piscina olimpionica in costruzione etc. Poi il metodo d’insegnamento e le materie/anni scolastici funzionano in modo very different. Molto interessante invero. Keep in mind.
Io sono stato 4 giorni in grotta in australia con un gruppo australiano…meritava per vedere qualcosa qua anche se, a dirla tutta, non è che le grotte siano poi tanto diverse da quelle nostrane…alla fine il calcare ha soltanto un altro nome e l’acqua è sempre l’acqua. Però cool, giretto nice con tanto di camping nelle foresta pluviale temperata, umido, fuoco la sera e la mattina, grottina enorme e interessante geologicamente (non che ci capisca tanto in italiano, figuratevi in inglese!, ma coccolo cmq). Tanto per, se volete sapere di più dell’esperienza speleo trovate tutto qua.
Ci facciamo giretti per Sydney, siamo andati a Bondi Beach a far un toch nell’oceano con le onde dei surfisti, poi a Shark Bay a vedere un’altra bella spiaggia rivolta verso il golfo di Sydney, che in stagione mette su una rete anti-squalo in acqua, poi vari giretti intorno all’Opera House, pure una sera che c’era un festival di luci e facevano dei giochi di luci e colori sull’opera house…molto nice! Vedere foto, merita veramente!
Ora però semplicemente si torna a casa, per via del lavoro. Ho un posto al castelletto da agosto. Da un lato bene, tornare indietro con un lavoro è buono, dall’altro non so. Ma va bene così in realtà. Non che qua sia diverso da Trieste, in fondo è tutto occidentalizzato. Di diverso c’è l’atmosfera che si respira, tutti sembrano più rilassati e gli spazi sono più grandi…tanto grandi sono le strade che la gente non sa parcheggiare, tanto stare mezzo metro distanti dal marciapiede non cambia molto se la strada media ha quattro corsie.
A proposito di strade, voglio spendere due parole sull’immaginazione degli australiani per le vie delle città, i borghi e i parchi etc. Zero. C’è Hyde Park pure a Sydney, tre qaurti delle vie o città/borghi hanno gli stessi nomi di posti nella madrepatria inglese o del canada/stati uniti (Sydney ad esempio…) ma alle volte si sprecano: mettono “new”davanti! New South Wales…capirai che sforzo! Per le vie poi…terribile. Esiste una Oxford Street ovunque, Elizabeth St a bizzeffe etc, ma non solo: una volta che hai dato il nome ad una via, perché far fatica ad inventarne un altro? Riutilizziamolo! La stradina laterale di Albion St, la strada che porta da casa nostra alla stazione, si chiama…Lt Albion St. Con Lt che significa “little”. Ma non ci si ferma qui: una parallela di Albion St…Albion Way. La strada che interseca Belmore St? Belmore lane. Wow. Quasi divertente!
Ci sarebbero tanti posti da vedere ma sarebbe solo quello, vedere posti diversi e poi dire sono stato qua, tick, qua e qua, tick tick, e ora voglio andare la e la. Ma solo vedere non basta, bisogna vivere quei posti per capirli meglio. Abbiamo vissuto la farm nell’outback australiano e ora abbiamo vissuto la vita a Sydney.
Ora però si torna a Trieste, felici, sorridenti, freddolosi, stanchi, più english e con una bella esperienza alle spalle.
Saluti a tutti…e arrivederci a questo punto!
;) gnep!
Det&Fra
venerdì 17 giugno 2011
lunedì 9 maggio 2011
riunione di sabato 7 maggio
lunedì 2 maggio 2011
Sabato 30 maggio
mercoledì 27 aprile 2011
capitolo quarto: toposi toponimi
Capitolo quarto.
Siamo finalmente felici nella seconda fattoria. Tutto procede per il meglio e penso che staremo qua ancora un po’.
Avrebbe dovuto cominciare così, ma siccome siamo fuggiti dalla seconda fattoria dopo solo quattro giorni la farò iniziare così:
Siamo finalmente felici in un ostello nel centro di Sydney. Io sono un po’ intrigato dal fatto di stare in una camerata da 6 perché avrei voluto un po’ di privacy per riprendermi dallo shock della seconda fattoria, ma siccome siamo capitati qua in alta stagione –leggi: il giorno di pasqua- tutto costa di più e quindi le prime due notti staremo a dormire in un letto a castello troppo corto, spenderemo un sacco per mangiar fuori forse intossicandoci di glutine soltanto perché spiegare ogni volta qual è il problema è troppo stancante –e perché i supermercati del centro sono chiusi per ferie pare- e inizieremo a muovere i primi passi nella grande metropoli di Sydney.
Immagino che siate curiosi di sapere che è successo di tanto grave da farci fuggire dalla “farm”…ebbene, mo’ ve lo racconto: tutto iniziò un sacco di tempo fa quando andai in internet in una notte di luna calante con qualche nuvola, dopo una giornata di pensieri. Nelle profondità della rete scoprii il sito workaway.com tramite il quale ho trovato le due fattorie alla pari. Quella notte di giugno stetti alzato tantissimo, mi iscrissi al sito all’istante e lessi quasi 100 pagine di ospiti vari e infine mandai una mail a una dozzina di loro. Mi ripose subito una famiglia. La corrispondenza fu fitta nei mesi successivi, sembravano tanto coccoli. 7 figli, 4 con varie forme di autismo, 50 capre, 3 cani, 2 maiali, 5 maialini, 6 oche, 5 tacchini, quaglie, polli, 2 pappagallini etc…insomma, carino dai. Ci sentimmo via telefono i primi di gennaio ma poi arrivò l’inondazione. Loro erano irraggiungibili quindi dopo giorni di telefonate, mail e attese finimmo prima nell’altra fattoria. Poi il 15 aprile l’altra famiglia ci accompagnò gentilmente in quel di Chinchilla perché era di strada che loro andavano in vacanza. Passammo per Roma dove una gentilissima signora al banco informazioni ci regalò una borsa di tela nera per far la spesa.
A Chinchilla ci viene a prendere Phil, un amico della famiglia dalla quale dovevamo andare. Per mail ci avevano avvertito che loro stavano smaltendo gli ultimi strascichi della scarlattina, quindi un loro amico ci avrebbe ospitato per un paio di giorni…quei giorni furono 4 più o meno. Molto rilassanti e interessanti. A 65 anni, cristiano, non sapendo ne leggere ne scrivere Phil aveva vissuto tutta la vita nel bush australiano. Ci ha mostrato come mangiare le palme e come vivere delle larve nei tronchi d’albero marci –ci fai un soffritto per la cronaca. E no, non le ho ancora provate-. Poi ci ha dato interessanti consigli su come usare la motosega, ci ha fatto assaggiare il latte appena munto e ci ha immancabilmente raccontato la storia della sua vita, con tanto di foto. Vi dirò, incasinata assai. Pare che sua nonna durante la seconda guerra mondiale abbia dovuto fare la spogliarellista per mantenere i sei fratelli agli studi poiché al padre avevano confiscato tutti i terreni e le proprietà e l’avevano pure messo in prigione essendo lui tedesco. Dal lavoro pare sia nata la madre di Phil, la quale non ha mai saputo chi era suo padre. Pare che il padre fosse aborigeno, ma la madre di Phil è cresciuta non favorevole ai matrimoni misti quindi la nonna non le ha mai detto chi era il padre. Per il resto bene da lui. Abbiamo imparato a far la salsa “gravy”, tipicamente australiana (nel sughetto della bistecca in padella metti un po’ di farina e acqua…fatta) e una massima interessante: “il cibo serve per mandarti avanti, se è buono è un bonus”.
Poi siamo andati in una città vicino per far la spesa con la signora che ci avrebbe ospitato. Fatta la spesa siamo andati nella proprietà…e qua inizia il tutto. A parte l’accoglienza fredda del padre e i 7 figli allo stato brado, quello che più ci ha colpito è stata la “casa”: da 6 anni vivono in una costruzione, senza corrente, un unico gabinetto senza lavandino, l’acqua arriva dal cielo o da una pozza artificiale vicina. Fin qua tutto quasi ok, ma poi vedi che “siccome costa troppo” accendono il generatore solo di sera…quindi il frigo rimane senza corrente per tutto il giorno fino a quando fa buio e pure la notte quando si dorme,ma tanto “finchè sta chiuso va tutto bene”. Poi il puzzo di topo era insostenibile…ovunque, una roba fetente…persino nell’acqua che bevi. “Si abbiamo avuto un po’ di problemi coi topi dopo l’inondazione” ci han detto. La “casa” era un letamaio, tutto sporco, vestiti/cibo/giochi/altro sparsi indifferentemente per terra fuori o dentro casa nel fango come sul divano, cestini rigorosamente aperti, nessuna parvenza di igiene, lavarsi le mani prima di mangiare non esisteva. Poi ci hanno messo a dormire in una roulotte…piena di buchi, con qualche topo notturno che ti camminava sopra e tentava di rosicchiarmi il cibo. Abbiamo dovuto chiudere i buchi con scotch, lenzuola, cuscini, piastrelle e comunque i topi arrivavano, con sommo dispiacere di Fra e mia frustrazione. Di fatto la roulotte non era neanche troppo male, a parte il letto cortissimo, ma il contesto era terribile: per arrivarci dovevi passare dietro casa in mezzo alle immondizie e attraversare una pozza di fango…e il fango era fango ma spesso gli animali giravano e arrivavano alla porta di casa…
Poi stavano costruendo una casa…ma senza la minima idea se avrebbe retto o no. Non esisteva un progetto, il tipo usava un libro “la casa fai da te” e andava avanti a pezzi senza la minima idea di progettazione integrata, con il “ma si vedremo dopo” come modus operandi…tanto che Fra ed io gli abbiamo progettato il tetto che altrimenti veniva un macello. I 7 figli…coccoli anche. Nessuno con la benché minima forma di autismo però, soltanto che crescendo allo stato brado, (la figlioletta di 2 anni non veniva seguita da nessuno e la trovavi in giro persa nella discarica che era il retro della casa che si infilava in bocca qualsiasi cosa…non abbiamo mai visto sorridere quella bambina!) senza la benché minima idea di educazione o igiene, hanno un po’ di problemi ad inserirsi a scuola…che strano! Non tutti però. E poi i genitori non facevano che urlare ai figli, arrabbiandosi se non lavoravano per la casa o non cambiavano la piccola…ma sti figli avevano dai 14 anni in giù…sfruttamento minorile, o se volete la peggior forma di proletariato che abbiamo mai visto.
Allucinante. Non so descriverlo in realtà. Robe da terzo mondo solo che non era per necessità, bensì per pura pigrizia. La madre comprava loro giocattoli inutili e tanto cibo, che andava a male in “frigo”, topi ovunque…pure nei cereali che mangiavano i bimbi la mattina, ma non li guardava mai i bambini, non tentava di insegnarli un po’ di igiene ma nemmeno i genitori l’avevano. Siamo letteralmente scappati inventando la scusa che avevo trovato lavoro a Sydney. Ne abbiamo discusso un sacco, pensando a tutte le implicazioni filosofico-mentali-rispettose etc, ma no. Proprio non potevamo restare in una topaia simile. Eppure dalle mail/telefonate sembravano persone a posto…bisogna toccare con mano certe cose per essere sicuri.
Umanamente era invivibile. E sembrava che non si rendessero conto di quello che stava succedendo…bu, terribile. C’è un limite a tutto però, anche alla carità/volontariato. Siamo andati là sapendo che avevano bisogno di una mano ma non che gli serviva un bubez per lavare i piatti e mettere un po’ a posto quel lerciume solo perché la madre non aveva voglia di farlo, e le scuse del “ma ho fatto 7 figli, mi ci vuole un po’ di pausa” o il “take it easy” non sono scuse, sono pigrizia pura. Vergognoso. Spero che finiscano la nuova “casa” prima possibile, e spero stia su, così i figli possono avere una vita normale.
Detto questo, che non è tutto ma può ben bastare, abbiamo comunque imparato qualcosa, tipo la “white sauce” (cucchiaino di burro fuso, 2 cucchiaini di farina e latte qb e poi qualunque cosa tu voglia come cipolla/bacon/spezie/etc) che sta bene con la carne, o il come non vogliamo vivere, o il come la puzza di topo che impregna tutto sia insostenibile, o come esista qualcuno senza rispetto per i propri figli…schoccatissimi siamo corsi a prendere il bus. Invero abbiamo infilato un uno-due magistrale: gli abbiamo detto che avevo trovato lavoro il venerdì alle 20…tempo 1 ora avevamo fatto i biglietti per sabato mattina alle 4:50…velocissimi! Siamo quasi svenuti in auto però sempre per la puzza di topo e marcio –che in auto era ancora più insostenibile nonché irrespirabile-. Salutato il padre velocemente, il quale non è sceso nemmeno dall’auto, abbiamo atteso felici il bus.
Col bus siamo andati a Brisbane, dove abbiamo mangiato felici dei biscotti, poi abbiamo continuato in bus fino a Sydney, dove siamo tutt’ora, non ancora ripresi/rilassati ma almeno non puzziamo, né noi né i nostri vestiti, di topo.
Ora Fra guarda per i corsi d’inglese, io per qualche lavoretto. Cerchiamo ostelli economici e ci perdiamo per il centro di Sydney…che è soffocante. Tra qualche giorno ci spostiamo in un ostello più decentrato, inizieremo a far qualche foto, magari a vedere qualche museo. Assaporiamo la libertà di non avere un programma fisso e ci scontriamo con il costo della vita, che teniamo sotto controllo rigidamente ma che comunque non è poi così basso.
Eccoci, questo è finora. Tra un po’ vedremo Sydney…;)
Salutoni a tutti!!
mercoledì 20 aprile 2011
File utile
martedì 12 aprile 2011
RESOCONTO DOMENICA 10 APRILE 2011
Gionborno a tutti! Dormito bene?
Dopo la brutta disavventura delle Pantere, che ha portato tutto il reparto a smontare la tenda delle panthers al mattino presto, si è fatta una bella colazione, e dopo abbiamo smontato le tende.
Raggruppati gli zaini, abbiamo atteso un poco e chi sono arrivati? I Pirati, me par ovvio! E abbiamo cominciato la nostra avventura: dovevamo costruire delle torri di vedetta alte almeno tre metri da cui poter vedere a 360 gradi; intorno doveva esserci una circonferenza larga venti metri (boh?!). Alla fine delle costruzioni è iniziato il gioco; una specie di assalto alla bandiera, con in aggiunta un bel numero appiccicato sulla fronte di ognuno, che il responsabile di ogni vedetta poteva leggere solo quando la persona era all’esterno della circonferenza, altrimenti se era già dentro… scalpo selvaggio!
Alla fine del gioco, vinto in pareggio da Falchi e Pantere (yo!), ci siamo incamiciati, ahimè, nonostante il caldo, per andare a fare le PROMESSE! Molti dei nuovi arrivati l’hanno fatta, ma dire i nomi è troppo lungo e facciamo notte. Dopo le promesse abbiamo mangiato in velocità (la cosa più divertente è stata vedere le elemosina che alcuni facevano durante TUTTO il pranzo) e ci siamo incamminati per tornare a casuccia.
Detto ciò, arrivederci a sabato prossimo!!
Ptg Falchi
martedì 5 aprile 2011
Gita del 9-10 aprile

Ragazzi!
From AU: marzo...ultimo mese in prima fattoria...
Salve a tutti!
Ormai qua siamo agli sgoccioli…mancano pochi giorni e cambieremo fattoria. Invero ridurremo il tempo di permanenza nella seconda fattoria a poco più di un mese poiché abbiamo voglia di muoverci un po’.
Per ora qua…beh, ormia siamo quasi provetti a raccattare pecore varie, iniziamo a capire la differenza di comportamento tra lambs (giovani agnelli), ewes (femmine) gravide o meno, wethers (maschi adulti castrati) e rams (arieti, quelli testicolo-muniti)…da un lato bene, dall’altro bu, un lavoro strano. Ami gli animali e li curi e li coccoli e non gli fai mancare nulla ma poi li vendi al miglior offerente, mediamente industrie per la carne che di fatto gli sopprimono per farne, beh, carne…buonissima e costosissima peraltro. Così è però. Poi da allevatore sei costretto a uccidere certi animali (dingo e canguri) perché fanno danni alla proprietà ma anche per salvaguardarne la popolazione…una contraddizione che ti fa essere facile preda degli ambientalisti integralisti. Questo comporta un inasprimento di rapporti tra due gruppi che di fatto vogliono entrambi il benessere dell’ambiente, ma non si sanno capire.
Detto questo, che non so perché l’ho detto ma vabbè, è arrivato il momento di rendervi partecipi del nostro primo weekend fuori da qua.Ci hanno infilato sulla corriera che va a Longreach, simpatico e alquanto piatto paesino un po’ più a nord (quelle 4 h di bus circa) con una super attrazione: il “australian stock man hall of fame e outback heritage centre”. Museo interessante sulla storia della colonizzazione dell’australia da aprte dei bianchi. Molto interessante a dire il vero. Ce lo siamo fatto tutto…ogni pannello è caduto sotto il nostro occhio dapprima vigile e interessato poi sempre più stanco. Bello veramente. Sintetico ma interessante. Si partiva dall’australia, breve accenno agli aborigeni con un po’ di storia loro etc, poi tutto quello che è successo qua sotto, dai primi esploratori, il famoso viaggio di Phillip che arrivò a Botany bay (la baia vista da james cook), decise che non gli piaceva e sbarcò nel “porto migliore del mondo” (baia poco più a nord) il 26 gennaio 1788. Il 26 gennaio è l’”australia day”…grande festa, durante la quale noi abbiamo lavorato con le pecore. In realtà già prima c’eranos tati sbarchi, contatti con gli aborigeni etc…ma questo fu l’inizio della fine. Gli aborigeni sono gente pacifica, hanno dato una mano colossale e fondamentale ai bianchi, senza le guide aborigene non si sopravviveva all’interno del continente. Ci sono stati un sacco di viaggi di grandi esploratori da un capo all’altro del continente, a piedi, a cavallo, in carrozza, sui cammelli (portati qui apposta dall’Afghanistan) , in auto poi pure etc. Gli esploratori “scoprivano” passaggi che erano spesso sentieri aborigeni. Poi si è scoperto l’oro, sono arrivate un sacco di persono da ovunque. Nel fiumiciattolo qua vicino alla nostra proprietà c’è un muretto eretto da cercatori d’oro cinesi. Non hanno mai trovato nulla qua. Interessante era tutta la parte dei mandriani, della vita delle prime farm…una tenda e tanto tanto coraggio, solo in mezzo al nulla, veramente. Poi arrivarono tutte quelle cose come telefono telegrafo posta mercati fiere paesini città aerei navi sport internet guerre e nasceva un popolo mentre gli aborigeni si ritiravano e sparivano. Che gente però, comunque tanto di cappello perché un ambiente veramente difficile ed enorme era ed è l’australia.
Ma Longreach ci ha sorpreso soprattutto per il suo hotel dove abbiamo dormito. Entriamo…ci accoglie un vecchio con una stubby in mano (birretta) che ci chiede da dove veniamo e poi ci dice che ameremo longreach, lui ci è venuto 20 anni fa e non se n’è mai andato…sarà… Poi arriva la tipa che ci da la stanza…anche lei un po’ “hangover” dalla festa della sera prima capiamo…diamo un nome, reale peraltro ma avrebbe potuto essere totalmente inventato poiché non lo guarda nemmeno e non ci chiede documenti. La stanza costa 40 AUD invece che 45 perché non ha le chiavi (e boh, viva!). Dopo un po’ di giri ci porta in stanza. Noi andiamo a farci un giro, spesa. Gente molto amichevole e coccola in giro: non appena ti vedono indeciso davanti ad una vetrina o in un posto qualunque del “CBD” (central business district) -2 isolati- ti chiedono se ti serve una mano. Torniamo in “hotel”, la stanza non è poi così male, non splendente ma nemmeno sporchissima. Molliamo un po’ di roba, pranzo, museo. Torniamo la sera, ceniamo nello stesso hotel. Mangiamo anche bene spendendo non troppo, il servizio è tranquillo, assolutamente molto più rilassato che nel centro commerciale di Brisbane. Poi dopo cena facciamo 4 passi sempre per gli stessi posti e andiamo in stanza presto…e ad un certo punto entra in stanza nostra un ragazzo totalmente ubriaco. Noi siamo un po’ interdetti, poi gli faccio notare che di fatto questa è la nostra stanza…e lui dice qualcosa di in trascrivibile e esce. Noi…andiamo a dormire chiudendo la porta da dentro ma mettendoci una sedia per sicurezza. Che robe. Che faccia che aveva il tipo! Poi tutto ok, sono tutti talmente tranquilli che non succede mai nulla di brutto però cavoli, strano quantomeno.
Non male il viaggio in pullman, ci piace muoverci, non veidmao l’ora di spostarci, altra famiglia altra corsa, poi vedremo. La vita in famiglia ha i suoi alti e bassi. Non sei un dipendente, non hai mansioni precise e ogni tanto fai difficoltà ad adeguarti ai cambi di programma repentini che ti vengono imposti. Il riassunto è che sei li per aiutare la famiglia, alle volte facendo cose che non ha i molta voglia di fare (odio togliere le erbacce dalle aiuole, fatto una volta e diamine, che roba insopportabile!). Ciò è interessante perché ti fa pensare e fare tante cose diverse, in un certo senso puoi permetterti di dire “beh, ok, per mantenere bene un giardino/proprietà/altro devo fare questo/quest’altro/quello………quindi………non avrò mai un giardino così grande, semplice! Yeah.”
Altre cose interessanti…abbiamo tirato su un nuovo pezzo di recinzione elettrica…piantato pali nel terreno, saldano altri pali poi sistemato fili di ferro/isolanti/etc e ualà/walà/tralla-là (come cavolo si scrive?!) un nuovo pezzo di recinzione. Simpatico. Metteremo su le foto a breve. Questa nuova recinzione serve per isolare un corso d’acqua in modo che le pecore e le mucche non bevano/mangino l’erba così da dar la possibilità alla zona intorno al fiume di rigenerarsi per combattere l’erosione e salvaguardare la biodiversità. Serve anche per tenere fuori canguri e dingo e dentro mucche e pecore ovviamente. Abbiamo dovuto tirar giù un po’ di alberi per fare spazio alla recinzione e creare un corridoio di fianco a questa che sia percorribile in auto/moto per controllarla/ripararla. Un piccolo sacrificio per l’ambiente per avere un grande beneficio. E si ritorna al discorso ambientalisti-allevatori. Io la vedo un po’ di parte e dico soltanto che non mi metterei davanti ad un bulldozer anche se vecchio perché è inarrestabile. Poi invero condivido di più la posizione degli allevatori.
Per il resto…le nostre abilità di meccanici salgono un pochetto (ora siamo passati a sostituire il cavetto dei freni e ricalibrarli, pulire il filtro dell’aria, passare le chiavette mentre lui sostituisce il filtro della benzina/olio motore perché è delicato assai, caricare e cambiare la batteria, pulire il motore con il “pulitore ad acqua a pressione –gratta via la vernice, fantastico!- …wow, numeri!), il caldo ci fa meno paura (sono riuscito a prendere il mal di gola…misteri…) e i tg ci parlano dei vari disastri. Mi domando chi ha vinto i mondiali di cricket, (india stava giocando bene ma lo sri lanka aveva fatto un punteggione, uhm…).
Le rane fanno “cricket”, non “cra cra”. Provate a dire “cricket” invece che “cra cra”, tenendo i denti attaccati e dicendolo con la gola…fatto? Uguale alle rane, troppa roba!! Fra impazzisce…ha un brutto rapporto con le rane, più volte ormai l’ho salvata da questi terribili anfibi verdognoli che hanno l’ardire di entrare in casa nostra!, e dice che il cricket è uno sport per polpette, lento, non fanno fatica etc. A me invece le rane stanno simpatiche assai e il cricket mi diverte un sacco guardarlo proprio per la sua atmosfera rilassata e lenta. Quindi “CRICKET!”
…cricket…cricket…cricket…cricket…cricket…cricket…cricket… “BASTAAAA!!” …cricket…:D
Aggiunta veloce: Di nuovo c’è che il 15 aprile -finalmente- ci spostiamo dall’altra famiglia…cambiare ci farà bene! Non male qua ma dopo un po’ un rapporto di “lavoro” così poco chiaro stressa…il non sapere mai cosa si andrà a fare perché i piani possono cambiare all’istante e il non capire se stai lavorando abbastanza per quello che ti danno o se stai lavorando tanto per quello che ti viene dato…uhm…beh, manca poco cmq…;)
Abbiamo un baby-lamb, agnello appena nato, che bisogna nutrire perché ha perso la mamma nei vari trasbordi. Sta in un recintino davanti alla casa e bela un sacco…carino…:D Starà la due mesi e poi dovrebbe poter raggiungere il gruppo. Per ora ha imparato a bere dal biberon.
Continuano le colazioni a uova e bistecca e i pranzi a tipo nulla…quanta carne…fortuna che mi piace altrimenti sarebbe la morte! Cmq prevedo un periodo di disintossicazione a frutta verdura e pesce dopo cotal esperienza ;)
That’s all folks per marzo, alla prossima! Stateci bene!!
see ya! ;)
Det&Fra
lunedì 4 aprile 2011
Resoconto sabato 26 marzo 2011
lunedì 21 marzo 2011
Resoconto sabato 19 marzo 2011
Gionborno! Abbiamo iniziato la nostra riunione ricordando la cara Liviana, capo Reparto del Quarto, che ci ha lasciati giovedì scorso, tristemente. Dopo ci siamo aggregati in campo al Primo Reparto, dimezzato per chissà quale ragione. Ci siamo divisi in due squadre, una giocava a Roverino e un’altra a Palla Avvelenata. Tutti assieme abbiamo fatto un bel mastino. Alla fine dei giochi ognuno è ritornato alla propria sede; siamo tornati in campo divisi per pattuglia. Ogni ptg aveva assegnato un capo, e abbiamo imparato le legature che ci serviranno per il campo. Finite pratica e teoria, quatrat, flags, urli e Arrivedolci!
Il Reparto fa i suoi migliori auguri a DEEEEEEEET!!!, che come tutti sanno si trova in Australia!!!!
Ciauciau!
Ptg Falchi